
Costruire una
civiltà multietnica significa favorire l'incontro e l'interscambio delle realtà culturali presenti su un territorio, anche attraverso la
sovrapposizione di storie ed esperienze personali. Sovrapposizione ma anche stratificazione di culture, religioni e vissuti. Questo tipo di approccio rappresenta anche il punto focale di manifestazioni come la
Festa del Mondomigrante di Carrara: pur con i limiti dettati dal ritardo del territorio apuano nell'aumento della popolazione migrante, altrove molto più rapido e strutturale,
il peso delle relazioni fra le comunità inserite nel contesto locale risulta ora anche per Carrara un
elemento fondamentale per
confrontarsi con il nuovo, incontrovertibile, stato delle cose.
In questa ottica assumono valore anche le singole presenze individuali dei cittadini immigrati che hanno animato la manifestazione all'ex Mulino Forti. Di seguito allegate trovate
due storie di immigrazione al femminile, da due regioni del mondo lontane fra di loro ma molto significative per la presenza radicata nella comunità apuana.